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Cura e benessere
Una delle domande che ci viene posta più spesso riguarda la gestione del pelo e la frequenza dei lavaggi.
Una delle domande che ci viene posta più spesso riguarda la gestione del pelo e la frequenza dei lavaggi.
L’Australian Shepherd e il Miniature American Shepherd sono razze che perdono pelo durante tutto l’anno, con due periodi di muta stagionale (primavera e autunno) in cui la perdita è decisamente più abbondante. Per questo motivo è fondamentale mantenere il mantello sempre pulito, arieggiato e privo di nodi. La spazzolatura deve essere regolare, idealmente quotidiana nei periodi di muta, utilizzando strumenti adeguati come cardatore e pettine. Questo aiuta a rimuovere il pelo morto e a prevenire la formazione di nodi, mantenendo la cute sana. Consigliamo di investire in attrezzatura di qualità: può sembrare più costosa inizialmente, ma garantisce risultati migliori e una durata nel tempo superiore. Il cardatore ideale deve avere denti lunghi (circa 2 cm), in modo da raggiungere efficacemente il sottopelo. Fin da cuccioli è importante abituare il cane alla spazzolatura, trasformandola in una routine serena e positiva.


Uno strumento estremamente utile, spesso sottovalutato, è il soffiatore.
Si tratta di un potente getto d’aria a velocità regolabile che permette di rimuovere rapidamente pelo morto, polvere e sporco dal mantello. Inoltre, è molto efficace anche per asciugare il cane dopo il bagno o la passeggiata se piove. L’introduzione del soffiatore deve essere graduale: si parte da una velocità minima, aumentando solo quando il cane è tranquillo. L’ideale è posizionare il cucciolo su un piano stabile e lavorare per pochi minuti al giorno, premiandolo quando si mostra rilassato. Bastano davvero uno o due minuti quotidiani per abituarlo correttamente. I nostri cuccioli iniziano l’avvicinamento al soffiatore fin dai 30 giorni di vita, alle volte anche prima!

Il bagno è un momento importante per la salute del pelo e della pelle, e non va visto come qualcosa da fare raramente. In generale consigliamo un lavaggio ogni 6–8 settimane, ma anche una volta al mese va benissimo, soprattutto per i cani che vivono in città, dove smog e polvere si accumulano facilmente sul mantello. Nel nostro allevamento, ad esempio, li laviamo ogni 5–6 settimane, così da mantenerli sempre puliti senza stressare la cute. L’importante è usare sempre shampoo delicati e specifici per cani. Se possibile, il nostro consiglio è di affidarsi a una toelettatura professionale: lavare un cane con tanto pelo in casa non è sempre semplice!! Spesso non si riesce a pulire bene il sottopelo… e si finisce per dover lavare anche il bagno! Una cosa davvero fondamentale è l’asciugatura: il pelo deve essere asciutto perfettamente fino alla pelle. Se resta anche solo un po’ umido, oltre a poter creare irritazioni, arriva subito il classico odore di “cane bagnato”… e quello non piace a nessuno! Per il resto, ricordatevi anche di controllare orecchie, occhi e unghie con regolarità. Abituando il cucciolo fin da piccolo, tutto diventerà semplice e parte della routine quotidiana.
Il pelo di queste razze non deve mai essere tosato.
Si interviene esclusivamente con piccoli ritocchi:
Non vanno mai tagliate frange e culotte, poiché il mantello perderebbe la sua struttura naturale, diventando nel tempo più secco e stopposo.



La razza
Cenni storici, standard morfologico, difetti di standard e aspetti caratteriali della razza Australian Shepherd
STORIA: Tra la fine del 1800e gli inizi del 1900 gli antenati di questo cane arrivarono negli stati occidentali subito dopo i Pastori Baschi. Razza utilizzata a seguito del bestiame si è velocemente diffusa tra i ranch americani. La razza prende il nome dall’Australia ma nasce e si sviluppa negli Stati Uniti. Nel 1957 viene fondata l’A.S.C.A. (Australian Shepherd Club of America) e nel 1976 è stato adottato uno standard unificato. Iniziò successivamente a diffondersi in altri paesi, in Italia alla fine degli anni ’90. Nel 2004 l’ENCI ha contato 163 cuccioli iscritti ai libri genealogici, contro i 119 dell’anno prima, i 112 del 2002 e i 72 del 2001.
CARATTERE: Nelle fattorie e nei ranch e americani si cercava un cane agile, intelligente e bravo nel portare bestiame di vario tipo, dagli animali da cortile ai bovini. Allo stesso tempo doveva proteggere e seguire la famiglia. Tutte queste qualità sono caratteristiche principali dell’Australian Shepherd, ottimo cane da lavoro e da compagnia. Di natura docile, sicuro di sè, subito riservato con gli estranei, estremamente legato alla famiglia.Grazie alle sue doti di intelligenza, addestrabilità e agilità si dimostra anche ottimo cane sportivo, come pure pregevole coadiutore dell’uomo, soprattutto come cane anti-droga, cane-guida per ciechi, da salvataggio e soccorso. È un cane rustico che non richiede particolari cure. È sufficiente qualche piccola attenzione per quanto riguarda il mantello e la salute in genere
STANDARD FCI n° 342/20.06.2007/F
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ATTUALMENTE IN VIGORE 21.05.2007
ORIGINE: Stati Uniti
UTIZZO: Cane da Pastore per fattoria o ranch
CLASSIFICAZIONE FCI:
GRUPPO 1: Cane da Pastore e bovari (escluso Bovari Svizzeri)
SEZIONE 1: Cane da Pastore
SENZA PROVA DI LAVORO
ASPETTO GENERALE: Il pastore australiano è un cane ben proporzionato, leggermente più lungo che alto di taglia e ossatura media. I suoi colori sono svariati e molto originali. E’ un cane attento e vivace, agile, ben muscoloso ma senza eccessi di pesantezza. Il pelo è di lunghezza e tessitura media. La coda è naturalmente corta o accorciata.
PROPORZIONI IMPORTANTI: La lunghezza misurata dalla punta dello sterno alla punta del sedere, è leggermente superiore all’altezza, misurata dalla cima del garrese al suolo.
COSTRUZIONE: Solida, con ossatura media. I maschi devono essere mascolini ma senza troppa
grossolanità. Le femmine invece femminili ma senza che l’ossatura diventi troppo leggera.
CARATTERE: Il Pastore Australiano è un cane intelligente e vivace, dotato di un forte istinto per il lavoro. Compagno fedele ,possiede energia sufficiente per lavorare una giornata intera . Dotato di un carattere molto buono è un cane difficilmente rissoso. Può essere qualche volta un po’ riservato verso gli estranei nei primi incontri .
TESTA: Ben disegnata, forte ed asciutta, nelle dimensioni deve essere proporzionata al corpo. La cima del cranio è piatta o leggermente bombata, può presentare una leggera protuberanza occipitale. Lunghezza e larghezza sono uguali. Stop moderato ma ben definito.
NASO: Nei blue merle e nei cani neri, il naso è nero (come le labbra). I rossi ed i red merle hanno labbra e naso color marrone/fegato. Nei cani merle sono accettate delle piccole macchie rosa sul naso, che non devono superare il 25% del totale del tartufo nei cani con età superiore ad un anno (difetto grave). La lunghezza del muso è uguale o leggermente inferiore alla lunghezza del cranio. Di profilo la linea superiore del cranio e la linea del muso sono parallele, separate da uno stop moderato ma ben definito. Il muso si assottiglia leggermente dalla base al naso ed è leggermente arrotondato all’estremità.
DENTI: Dentatura completa e corretta, con denti forti e bianchi, chiusura a forbice e/o a tenaglia.
OCCHI: Di colore blu, ambra, marroni di qualsiasi variante o combinazione dei sopra citati colori, incluso punteggiature e marmorizzazioni, sono a forma di mandorla non sporgenti né infossati. I cani blue merle e neri hanno il contorno della palpebra nera mentre quelli rossi o red merle color fegato. E un cane dall’espressione attenta, intelligente, vigile, dallo sguardo acuto ma amichevole.
ORECCHIE: Di forma triangolare di misura e spessore moderata, attaccate alte sulla testa. In attenzione puntano in avanti verso l’alto o di lato a rosa. Orecchie appuntite (erette) o pendenti sono un difetto.
COLLO: Forte, di lunghezza moderata, leggermente arcuato nelle linea superiore, ben inserito
nelle spalle.
CORPO: Linea superiore forte, dritta e solida,orizzontale e ferma dal garrese alla punta delle natiche. Groppa moderatamente inclinata. Torace non largo ma profondo: il punto più basso deve arrivare ai gomiti. Costole ben cerchiate e lunghe, non a botte ne piatte; linea inferiore moderatamente rilevata.
CODA: Dritta, naturalmente lunga o naturalmente corta. Quando tagliata (nei paesi in cui questa pratica è ancora in vigore) o naturalmente corta, non deve superare i 10 cm di lunghezza (10 pollici).
ARTI ANTERIORI: la loro ossatura è forte, ovale piuttosto che rotonda. Spalla, scapola lunga e piatta, piuttosto aderente al garrese e ben inclinata. Braccio lungo quasi quanto la scapola, si unisce alla linea della spalla quasi ad angolo retto, con arti che scendono dritti, perpendicolari al terreno. Metacarpi di lunghezza media e leggermente inclinati. Gli speroni anteriori possono essere rimossi. Piedi ovali e compatti, con dita ben chiuse e arcuate. Cuscinetti spessi ed elastici.
POSTERIORI: la larghezza del posteriore è uguale alla larghezza dell’anteriore misurata a livello delle spalle. L angolo approssimativamente retto tra il bacino e la coscia corrisponde a quello formato tra la scapola e l omero. Ginocchio ben definito, garretto moderatamente angolato, corto, che visto posteriormente risulta essere perpendicolare al terreno . Speroni posteriori da rimuovere.
ANDATURA: Il Pastore Australiano ha un andatura calma sciolta e facile, movimento agile con un passo ben bilanciato che copre molto terreno. Anteriore e posteriore si muovono paralleli all’asse mediano del corpo. A maggiore velocità i piedi (anteriori e posteriori ) convergono verso la linea centrale del corpo mentre la linea superiore resta ferma ed orizzontale. Deve essere agile ed in grado di cambiare direzione e velocità repentinamente.
MANTELLO: Pelo di media tessitura e lunghezza da dritto ad ondulato, resistente alle intemperie. Il sottopelo varia di quantità a seconda del clima. Il pelo è corto e liscio sulla testa, sulle orecchie, sulla parte anteriore delle zampe e sui garretti. Il lato posteriore degli arti anteriori e le coulotte sono frangiati. Mantelli non tipici sono un difetto grave. Il profilo del collare bianco all’attaccatura sulla pelle non deve superare posteriormente il garrese. Il bianco è accettato sul collo con collare intero o parziale, sul petto, sulle zampe e sulla parte inferiore del muso, con lista sulla testa ed estensioni bianche dal basso su fino a 10 cm., misurando da una linea orizzontale al gomito. Il bianco sulla testa non deve essere predominante e gli occhi devono sempre essere completamente contornati di colore. Il colore merle ha la peculiarità di scurirsi con il passare degli anni. I principali colori dell’australian shepherd sono: blue merle, red merle, red tricolor, black tricolor.
TAGLIA: La taglia ideale è da 51 a 58 cm nei maschi e di 46 a 53 nelle femmine. Comunque la qualità non deve essere sacrificata a scapito della taglia.
DIFETTI: Ciò che si discosta da quanto descritto deve essere considerato difetto e sarà penalizzato a seconda della gravità.
DIFETTI ELIMINATORI: Aggressività o troppa paurosità. Prognatismo e enognatismo. La perdite di contatto causata da incisivi centrali più corti in una dentatura corretta non sarà considerato come prognatismo. Denti rotti o mancanti per incidente non saranno penalizzati. Macchie bianche sul corpo tra il garrese e la coda, sui lati tra i gomiti e la parte posteriore in tutti i tipi di mantello. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali e ben discesi nello scroto.

La razza
Il Pastore Americano in Miniatura è stato creato in California verso la fine del 1960, dalla selezione di piccoli Pastori Australiani.
FCI Standard N° 367 / 13.12.2019
Il Pastore Americano in Miniatura è stato creato in California verso la fine del 1960, dalla selezione di piccoli Pastori Australiani. Questi cani sono stati allevati con l’obiettivo di preservare la loro piccola taglia, il dinamico temperamento e la loro intelligenza.
La razza fu registrata per la prima volta nel National Stock Dog Registry nel 1980 ed originariamente fu chiamata Miniature Australian Shepherd (Pastore Australiano in Miniatura).
Già dai primi anni ’90, la razza aveva raggiunto popolarità a livello nazionale e veniva esposta in diverse manifestazioni dedicate alle razze rare MASCUSA, il primo Club e Registro dedicato al Pastore australiano in miniatura, fu creato nel 1990 prima di essere legalmente costituito nel 1993.
Nel maggio 2011, la razza fu registrata nell’AKC Foundation Stock Service come Miniature American Shepherd (Pastore Americano in Miniatura). Il Miniature American Shepherd Club of the USA (MASCUSA), affiliato all’American Kennel Club, è il club ufficiale nazionale della razza.
La razza è stata utilizzata per la conduzione di bestiame di piccole dimensioni come pecore e capre, sebbene possieda il coraggio di affrontare anche bestiame di taglia maggiore. La loro piccola taglia, era accolta favorevolmente, dato che potevano facilmente rivestire anche il ruolo di animale da compagnia.
L’intelligenza, la lealtà e la taglia, ne fanno un compagno di viaggio ideale, particolarmente apprezzato dagli amanti degli eventi equestri. Fu così che la loro popolarità si diffuse in tutto il Paese. Oggi, la razza, è consolidata in tutti gli Stati Uniti ed a livello internazionale.
È una razza con un’identità unica, – un piccolo cane da pastore, affascinante e versatile, a suo agio in casa, in fattoria o in città.
Il Miniature American Shepherd è un cane da pastore di taglia piccola, originario degli Stati Uniti. E’ leggermente più lungo che alto con ossatura moderata ed in proporzione alla taglia, senza esagerazioni. Il movimento è fluido, facile, ed armonico. Una eccezionale agilità unita a forza e resistenza, gli permettono di lavorare su un’ampia varietà di terreni.
Altamente versatile ed energico, questo cane è un eccellente atleta, dotato di spiccata intelligenza e volontà di soddisfare coloro a cui è devoto. È un fedele compagno ed un lavoratore obbediente, qualità evidenti della sua vigile espressione. Il doppio pelo ruvido e di media lunghezza, può essere di colore solido o merle, con o senza macchie bianche e/o focature.
Ha tradizionalmente la coda tagliata o naturalmente corta.
La lunghezza del tronco, misurata dalla punta della spalla alla punta della natica, è leggermente maggiore che dal garrese al suolo. E’ leggermente più lungo che alto. Sostanza e solidità, con ossatura moderata, sono in proporzione all’altezza e alla taglia. La struttura nel maschio denota mascolinità senza grossolanità. Le femmine appaiono femminili senza avere un’ossatura leggera. Complessivamente, la struttura dà un’impressione di robustezza e forza senza risultare pesante.
Il Miniature American Shepherd è un cane intelligente, soprattutto da lavoro, con forte istinto da pastore e da guardiano. E’ un eccellente compagno, versatile e facilmente addestrabile, svolge i compiti che gli vengono assegnati con grande stile ed entusiasmo. Sebbene riservato con gli sconosciuti, non mostra timidezza. È un lavoratore resistente e tenace, che sa adattare il suo atteggiamento e stimolo a seconda del compito assegnato. Con la propria famiglia è protettivo, ha un buon temperamento, è devoto e fedele.
Cranio: Il profilo del cranio è da piatto a leggermente arrotondato e può presentare una leggera protuberanza occipitale. Larghezza e lunghezza del cranio sono uguali.
Stop: Lo stop è moderato, ma definito.
Tartufo: Rosso (color fegato) nei Red-merle e rossi. Nero nei Blu merle e neri. Sono da preferire tartufi completamente pigmentati. Tartufi non completamente pigmentati devono essere penalizzati. Difetto grave: 25 al 50% del tartufo depigmentato.
Muso: Il muso è di media larghezza e profondità, si restringe gradualmente in una punta arrotondata senza sembrare pesante, quadrato, appuntito o sfuggente. Lunghezza uguale a quella del cranio. Assi cranio-facciali: Visto di lato, il muso e il profilo superiore del cranio sono leggermente convergenti l’uno verso l’altro, con la regione frontale del cranio leggermente inclinata verso il tartufo.
Labbra: Pigmentate, in armonia con il colore del mantello, ben aderenti.
Mascelle/Denti: Dentatura completa con chiusura a forbice. Denti scoloriti, accidentalmente mancanti o rotti, non sono penalizzati. Squalifica – Prognatismo o enognatismo.
Gli occhi sono posizionati obliquamente, a forma di mandorla, non sono sporgenti né infossati e sono in proporzione alla testa. Uno o entrambi gli occhi possono essere marroni, azzurri, nocciola, ambra o in qualsiasi combinazione dei colori menzionati, inclusi punteggiature e marmorizzazioni, sono accettabili in tutti i colori del mantello.
I red merle e i rossi hanno rime palpebrali completamente pigmentate color fegato. I blue merle e i neri hanno rime palpebrali completamente pigmentate di nero. L’espressione è vigile, attenta ed intelligente. Possono manifestare uno sguardo riservato o sospettoso nei confronti degli estranei.
Sono triangolari, di misura moderata, inseriti alti sulla testa. In piena attenzione si rialzano leggermente e si piegano in avanti o di lato a rosa. Difetto grave: Orecchi eretti ed orecchi pendenti non mobili.
Il collo è solido, pulito e proporzionato al corpo. Di media lunghezza e profilo superiore leggermente arcuato, ben inserito nelle spalle.
Il corpo è solido e tonico.
Linea superiore: Dorso solido e orizzontale dal garrese all’articolazione coxo-femorale quando è fermo o in movimento.
Garrese: Scapole lunghe, piatte, abbastanza vicine al garrese e ben oblique.
Dorso: Il dorso è solido ed orizzontale dal garrese all’articolazione coxo-femorale quando è fermo o in movimento.
Lombi: Forti e ampi visti da sopra.
Groppa: Moderatamente inclinata.
Torace: Pieno e profondo, raggiunge i gomiti, con costole ben cerchiate.
Linea inferiore e ventre: Linea inferiore moderatamente retratta.
E’ preferita tagliata o naturalmente corta. La coda tagliata (nei Paesi dove questa pratica non è vietata dalla legge) è diritta e non deve superare 3 pollici (7,62 cm) di lunghezza. La coda non tagliata, quando a riposo, può pendere e accennare una leggera curva. Quando eccitata o in movimento, la coda può essere portata alta con la curva accentuata.
Aspetto generale: Gli anteriori sono ben tonici e bilanciati con i posteriori. Gli arti anteriori scendono diritti e perpendicolari al suolo (in appiombo). Gli arti sono diritti e forti. Ossatura più ovale che rotonda.
Spalla: Scapole lunghe, piatte, abbastanza vicino al garrese e ben oblique.
Braccio: Il braccio (omero) è uguale in lunghezza alla scapola e forma con la scapola un angolo quasi retto.
Gomito: L’articolazione del gomito è equidistante dal terreno e dal garrese. Visto di lato, il gomito deve essere direttamente sotto il garrese. I gomiti dovrebbero essere vicini alle costole senza essere aperti.
Avambraccio: Gli arti sono diritti e forti. Ossatura più ovale che rotonda. Metacarpo (Pastorale): Corto, spesso e forte ma comunque flessibile. Visto di lato mostra un leggero angolo.
Piedi anteriori: Forma ovale, compatti con dita serrate e ben arcuate. Cuscinetti spessi e resistenti, unghie corte e forti. Le unghie possono essere di qualsiasi combinazione di colori. Gli speroni dovrebbero essere rimossi (eccetto dove vietato per legge).
Aspetto generale: La larghezza del posteriore è approssimativamente uguale a quella dell’anteriore misurata a livello delle spalle. L’angolo dell’articolazione coxo-femorale rispecchia l’angolo dell’articolazione scapolo omerale formando quasi un angolo retto.
Coscia: Ben muscolosa ma non troppo.
Ginocchio: Ginocchia chiaramente definite.
Garretto: Corto, moderatamente angolato per permettere al metatarso di scendere perpendicolare al suolo. Metatarsi (Pastorale posteriore): Corti, perpendicolari al suolo se visti di lato e paralleli tra loro se visti da dietro.
Piedi posteriori: Ovali e compatti, con dita serrate e ben arcuate. Cuscinetti spessi e resistenti, unghie corte e forti. Possono essere di qualsiasi combinazione di colore. Gli speroni posteriori dovrebbero essere rimossi (nei Paesi dove non è vietato per legge).
Ha un’andatura fluida e libera, che mostra agilità di movimento con un passo armonico che ricopre molto terreno. Anteriori e posteriori muovono diritti e paralleli all’asse mediano del corpo; a maggiore velocità, i piedi (anteriori e posteriori) convergono verso la linea centrale di gravità del cane mentre il dorso rimane fermo e orizzontale.
Quando muove al trotto, la testa è portata in una posizione naturale con il collo esteso in avanti e la testa quasi a livello, o leggermente sopra, la linea superiore. Deve essere agile e in grado di cambiare direzione o modificare l’andatura all’istante.
La pelle è del tipico spessore e moderata lassità.
Il mantello deve dare l’impressione di moderazione. Pelo di media tessitura, da diritto a ondulato, resistente all’acqua e di media lunghezza. La densità del sottopelo, varia secondo il clima.
Pelo: Il pelo è corto e liscio sulla testa e sulla parte anteriore degli arti. Il dorso degli arti anteriori e posteriori è moderatamente frangiatio La criniera e la pettorina (jabot) sono moderate, più pronunciate nei maschi che nelle femmine. Il pelo può essere tagliato su orecchi, piedi, dietro i garretti, pastorali e coda, il restante si tiene in condizione naturale. Sono preferiti baffi non tagliati. Difetto grave – Mantelli non tipici.
Colore del corpo: I colori sono vari e specifici per ogni soggetto. Senza ordine di preferenza, i colori riconosciuti sono il nero, il blu-merle, il rosso, fegato e rosso o fegato merle. Il merle si presenta in qualsiasi quantità di marmorizzazioni, punteggiature o macchie. Il sottopelo può in parte essere più chiaro di colore del pelo di copertura. Macchie asimmetriche non vanno considerate difetti.
Focature: Non sono richieste ma, se presenti, sono accettabili in una o tutte delle seguenti aree: attorno agli occhi, su piedi, arti, petto, muso, parte inferiore del collo, faccia, parte inferiore delle orecchie e del corpo, sotto la base della coda e culottes. Le focature variano in sfumature dal beige crema al ruggine scuro, senza preferenza. La mescolanza con il colore base o merle può essere presente su faccia, zampe, piedi e culottes.
Macchie bianche: Non sono richieste ma, se presenti, non devono predominare. Moschettature possono essere presenti sulle macchie bianche. Il bianco sulla testa non deve predominare e gli occhi sono completamente circondati da colore e pigmento. I red merle e rossi hanno rime palpebrali con pigmento color rosso (fegato). Blue merle e neri presentano rime palpebrali pigmentate di colore nero. Orecchi interamente colorati sono preferibili. Le macchie bianche possono presentarsi in qualsiasi combinazione e sono limitate al muso, guance, lista sulla testa, sommità del cranio, sul collo (collare intero o parziale), petto, pancia, arti anteriori, posteriori fino al garretto e possono estendersi lungo un contorno sottile della grassella. Una piccola quantità di bianco può essere visibile di lato a livello della linea inferiore, ma non deve superare la misura di un pollice (2,54 cm.) sopra il gomito. Il collare bianco non va oltre il garrese. Se è presente una coda naturale non tagliata, la punta della coda può avere del bianco.
Altezza al garrese:
Maschi: 35,5 cm. fino a 46 cm. all’apice del garrese.
Femmine: da 33 cm. fino a 43,5 cm. inclusi, all’apice del garrese
Peso: Un peso salutare varia in base alla dimensione individuale, sesso e sostanza.
Qualsiasi deviazione dai punti di cui sopra deve essere considerata come un difetto che sarà penalizzato in funzione della sua gravità e delle sue conseguenze sulla salute e sul benessere del cane e la sua capacità di compiere il suo lavoro tradizionale.

La razza
I colori più comuni di queste razze sono 4, comunemente chiamati: nero tricolore, rosso tricolore, blue merle, red merle.
Genetica
I colori riconosciuti dallo standard sono quattro: blue merle, red merle, nero e rosso. Ognuno di questi può presentarsi con o senza bianco e con o senza focature, dando origine a diverse varianti di colorazione.

Il blue merle è caratterizzato da un mantello grigio argento marmorizzato da macchie nere. Può presentarsi con o senza bianco e con o senza focature color rame.

Blue merle
con bianco e focature

Blue merle
senza bianco e con focature

Blue merle
con bianco e senza focature

Blue merle
senza bianco né focature
Il red merle è caratterizzato da un mantello beige-rosato marmorizzato da macchie rosso/fegato. Può presentarsi con o senza bianco e con o senza focature color rame.

Red merle
con bianco e focature

Red merle
senza bianco e con focature

Red merle
con bianco e senza focature

Red merle
senza bianco né focature
Il nero è un mantello uniforme nero intenso. Può presentarsi con o senza bianco e con o senza focature color rame.

Nero tricolore
con bianco e focature

Nero tricolore
senza bianco e con focature

Nero
con bianco e senza focature

Nero
senza bianco né focature
Il rosso è un mantello uniforme color fegato. Può presentarsi con o senza bianco e con o senza focature color rame.

Rosso tricolore
con bianco e focature

Rosso tricolore
senza bianco e con focature

Rosso
con bianco e senza focature

Rosso
senza bianco né focature

Genetica
E’ importante sapere che ci sono solo due colori base: il rosso e il nero.
E’ importante sapere che ci sono solo due colori base: il rosso e il nero. Il colore merle è un fattore di diluizione (del rosso o del nero) che viene ereditato da uno dei genitori; questo fattore agisce sul colore solido e ne diluisce il pigmento creando così il colore merle.
Abbiamo quindi, con i due colori merle, quattro principali colorazioni:
nero tricolore – rosso tricolore – blue merle – red merle
Inoltre ogni soggetto può essere in possesso o meno del gene rosso. Se ne è in possesso si dirà “red factor” (fattore rosso). Per far si che nascano cuccioli rossi o red merle, entrambi i genitori devono avere il gene rosso in quanto questo è un gene recessivo. Quindi, anche tra un blue merle red factor e un nero tricolore red factor potranno nascere cuccioli red merle e rossi tricolore…non necessariamente solo tra red merle e rossi tricolore!
Qui sotto sono riportate tutte le combinazioni tra i quattro principali colori dell’Australian Shepherd (ottenute con i grafici di Mendel*), dove la presenza del red factor (fattore rosso) nel soggetto è rappresentata da un pallino rosso.


Genetica
In queste razze il bianco è ammesso, ma deve rispettare una precisa distribuzione.
Genetica
Nell’Australian Shepherd e nel Miniature American Shepherd (MAS) il bianco è ammesso, ma deve rispettare una precisa distribuzione. È considerato fuori standard quando è eccessivo o compare in zone dove non dovrebbe essere presente.
Distribuzione del bianco conforme allo standard: il bianco è presente nelle zone ammesse e non è eccessivo. Un soggetto è perfettamente in standard anche senza alcun punto di bianco.

Esempi di distribuzioni fuori standard
Il bianco non deve predominare sulla testa ed entrambi gli occhi devono essere circondati da pelo colorato. Sulle orecchie è ammessa solo una piccola quantità di bianco; un orecchio completamente bianco non è desiderabile.

Il bianco non deve superare il garrese estendendosi sul dorso.

Il bianco può risalire dal ventre, ma non oltre 10 cm sopra la linea orizzontale del gomito.

Non sono ammesse macchie bianche isolate sul dorso o sui fianchi (white body splashes), che costituiscono un difetto da squalifica.

Una corretta distribuzione del bianco contribuisce a mantenere l’aspetto tipico dell’Australian Shepherd ed è uno degli elementi considerati nella selezione della razza.

Genetica
Accoppiare due cani merle (sia blue merle che red merle) può essere molto dannoso per i cuccioli!!
Accoppiare due cani merle (sia blue merle che red merle) può essere molto dannoso per i cuccioli!!
In una cucciolata nata da due genitori merle, la distribuzione tipica dei colori sarà la seguente:
Questi soggetti non solo presentano gravi difetti rispetto allo standard della razza, ma sono anche a rischio di importanti problemi di salute, come:
Inoltre, l’ENCI ha introdotto il divieto di rilascio del pedigree per i cuccioli nati da due soggetti merle, proprio perchè questo tipo di accoppiamento è pericoloso e non conforme allo standard.
Molti pensano che, accoppiando due cani merle, i cuccioli che nasceranno saranno tutti merle o, quanto meno, in numero nettamente superiore rispetto ad un accoppiamento tra un soggetto merle ed uno tricolore.
Qui sotto riportiamo a confronto le percentuali delle colorazioni che si ottengono tra due soggetti merle e tra un soggetto merle e uno di colore solido (quindi nero tricolore o rosso tricolore)

Vita insieme
Quando si acquista un cucciolo vengono consegnati alcuni documenti: libretto sanitario, visita oculistica, pedigree…
del cucciolo

Quando il cucciolo lascia il nostro allevamento, porta con sé una serie di documenti importanti che ne attestano l’identità, la storia sanitaria e la genealogia.
La sua storia sanitaria, fin dal primo giorno

Il libretto sanitario viene consegnato al momento del ritiro del cucciolo e riporta tutti i dati identificativi, il numero di microchip, le vaccinazioni e i trattamenti effettuati in allevamento, come sverminazioni e profilassi.
Da quel momento accompagnerà il cane per tutta la vita: il veterinario potrà annotare vaccinazioni successive, visite, peso, terapie, interventi e ogni altra informazione clinica.
Vaccinazioni
Sverminazioni
e profilassi
Visite e dati clinici
Peso, terapie
e interventi
Effettuata da un medico veterinario specialista

Prima di lasciare l’allevamento, ogni cucciolo viene sottoposto a una visita oculistica completa, effettuata da un veterinario specialista. La famiglia riceverà la relativa certificazione, che attesta l’esito della visita e rappresenta un’importante documentazione sanitaria del cucciolo.
Per una corretta registrazione all’anagrafe canina
Il cucciolo lascia l’allevamento già identificato tramite microchip e registrato all’Anagrafe degli Animali d’Affezione.
Ora sarà necessario completare il passaggio di proprietà, affinché il cane risulti correttamente intestato al nuovo proprietario.
Alla consegna forniamo tutta la documentazione necessaria da presentare presso la propria ASL veterinaria, secondo le modalità previste dalla propria Regione.
Il microchip permette di identificare ufficialmente il cane e di risalire al proprietario, ad esempio in caso di smarrimento.
Il certificato genealogico ufficiale

Il pedigree non viene consegnato insieme al cucciolo, ma verrà rilasciato successivamente dall’ENCI – Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, secondo le tempistiche previste.
Il pedigree è il certificato genealogico ufficiale del cane: riporta la genealogia con genitori, nonni, bisnonni e altri ascendenti, permettendo di conoscere le linee di sangue dalle quali proviene il soggetto.
È una documentazione importante che attesta l’iscrizione del cane al Libro Genealogico e collega in modo univoco la sua genealogia al singolo individuo identificato tramite microchip.
Da conservare con cura
Libretto sanitario, certificazione della visita oculistica, documentazione del microchip e pedigree raccontano aspetti diversi della storia del vostro cane. Vi consigliamo di conservarli insieme in un luogo sicuro e di mantenerli sempre aggiornati.

Vita insieme
Vediamo insieme tutto quello che c’è dietro il costo di un cucciolo nato in un allevamento professionale…
“Quanto costa un cucciolo?”
Questa è una delle prime domande che una persona fa ad un allevatore…
ancor prima di chiedere se i cuccioli sono figli di cani testati, se faranno tutti i controlli oculistici e veterinari, se hanno un buon carattere…
Se vi rivolgete ad un allevamento serio, un allevamento che seleziona questa razza con attenzione, passione e professionalità, non pagherete poco un cucciolo. Lo pagherete il giusto, pagherete per un lavoro di selezione che probabilmente va avanti da anni, decenni. Pagherete un cucciolo sano, con garanzie sanitarie e test genetici che vi assicurano che il cucciolo non avrà mai determinate patologie.
Se dovete comprare un cellulare, sicuramente non rispondete all’annuncio dove vi propongono un I-Phone ultimo modello a 200 euro. Perché? Perché siete sicuri che non vi danno garanzie, potrebbe essere rubato, potrebbe avere dei difetti e spegnersi dopo 2 settimane che lo utilizzate… Se cercate quel modello, sicuramente vi recate in un negozio specializzato di elettronica o telefonia e richiedete la miglior garanzia possibile.
Se state cercando un cane di razza, dovete rivolgervi ad allevatori professionali, non a chi ha fatto la cucciolata perché “sai i cuccioli mi danno tanto ammore” e non ha fatto alcun test “perché tanto mamma e papà stanno bene e il veterinario ha detto che devono assolutamente figliare”.
Se acquistate un cellulare vi informate prima su quali sono le caratteristiche, le prestazioni, che fotocamera monta, se è resistente all’acqua… Se cercate un cane di razza dovete informarvi prima sulla razza, fare visita ad un allevamento (o più di uno) e capire se è il cane adatto a voi. Dovete chiedere di avere una copia dei documenti dei genitori, dovete richiedere il pedigree del cucciolo, il suo regolare libretto sanitario e la sua visita oculistica certificata.
Un allevatore sarà molto felice di fornirvi tutte queste informazioni e di farvi conoscere i propri cani, raccontarvi il carattere di ogni singolo cucciolo e consigliarvi il cucciolo più adatto a voi … o alle volte, anche di sconsigliarvi di acquistare un Australian Shepherd.
Tornando al costo…
Un Allevatore con la A maiuscola deve far fronte a numerosissime spese durante l’anno, spese dedicate ai propri cani, alla struttura, all’alimentazione, alle visite veterinarie, imprevisti, interventi veterinari, alle esposizioni di bellezza e/o prove, gare, allenamenti, viaggi (alle volte lunghissimi) per monte esterne… Molti pensano che un Allevatore si riesca ad arricchire grazie ai cuccioli, ma non è così. Ci sono molte, moltissime spese che un privato non conosce, spese che si sottovalutano o si ignorano.
Chi si arricchisce è colui che riproduce le femmine ogni 6 mesi, che non fa alcun test genetico, nessun esame della displasia, che alimenta i propri cani con crocchette scadenti, pane e pasta, che vende i cuccioli ad un terzo del costo di un allevamento serio, ma ne vende 40-50-100 in un anno a spese minime. Colui che vaccina i cuccioli in casa, senza una visita veterinaria di base, che sfrutta le fattrici fino allo sfinimento, che non cura minimamente l’aspetto caratteriale.
Chi si rivolge a questo tipo di “allevatore” (chiamato simpaticamente cagnaro) deve sapere che non avrà mai una garanzia, non riceverà mai il pedigree, se il cane starà male l’allevatore se ne laverà le mani, tanto nulla lo ricollega al cucciolo perché il più delle volte intesta il microchip direttamente al nuovo proprietario. Se vi propongono lo stesso cucciolo con pedigree al doppio del prezzo dello stesso senza pedigree, sappiate che un pedigree costa solo 30 euro! Se vi dicono che il pedigree potete richiederlo in un secondo momento, balle! Per avere il pedigree bisogna registrare la cucciolata all’ENCI entro i 25 giorni dalla data di nascita ed entro i 90 giorni bisogna presentare il modello B dove vengono inseriti i dati di ogni singolo cucciolo e quelli del nuovo proprietario. Passa un responsabile ENCI a controllare la cucciolata, controlla il numero dei cuccioli e verifica che la mamma è realmente quella dichiarata tramite la lettura del microchip. Se, passati i 90 giorni e l’allevatore non ha presentato i modelli, bisogna richiedere il riconoscimento genetico del cucciolo, presentando quindi il campione del DNA del cucciolo e dei genitori, confrontarli e poi procedere a costo maggiorato con la richiesta…e qui l’allevatore sarà già sparito.
Se chiedete informazioni e vi viene detto che
Genitori esenti displasia = cucciolo esente displasia?
Molti anche si chiedono se pagando tanto un cucciolo, possono avere garanzia certa che questo non avrà mai problemi di displasia. Purtroppo no, nessun allevatore potrà mai garantirvi questo.
Il fattore ereditario della displasia è basso, e viene tenuto basso grazie ai controlli ufficiali che vengono fatti ai riproduttori. Più di questo un allevatore non può fare. La displasia può presentarsi anche i seguito ad un cattivo stile di vita, ad un cucciolo che cresce troppo grasso, una elevata attività fisica in fase di crescita, ad una alimentazione di scarsa qualità…
Quindi se si compra un cucciolo con il pedigree e i genitori sono testati, possiamo stare tranquilli?
Purtroppo ancora no…
Sono molti i cuccioli di Australian Shepherd con pedigree ma figli di un accoppiamento fatto a caso, magari tra “vicini di casa” senza controllare le linee di sangue, senza valutare il carattere dei genitori, senza tener conto della genetica, dello standard e della morfologia. Purtroppo l’ENCI non controlla se i genitori corrispondono allo standard di razza, se non hanno difetti morfologici (dentatura, colorazione…), se hanno un buon carattere.
Ecco perché è sempre consigliato rivolgersi ad Allevatori professionali, non a chi si improvvisa tale o al privato. Un Allevatore tiene conto di ogni aspetto della razza, proprio perché il suo scopo principale è quello di selezionare questi cani al meglio, perfezionando sempre di più il carattere, lo standard e la salute.
l costo di un cucciolo proveniente da un allevamento serio, etico e professionale
difficilmente è inferiore ai 1600/2000 euro.
Ma è importante capire cosa c’è davvero dentro quel prezzo. Non state pagando solo un cucciolo con:
State pagando un lavoro lungo, fatto con coscienza e passione.
Un lavoro che inizia ben prima della nascita dei cuccioli e spesso molto prima ancora che voi decidiate di adottarne uno.
Quando venite in allevamento per il primo incontro conoscitivo, vi dedichiamo due ore o più per:
Questa prima consulenza, come tutte le successive, non viene conteggiata o fatta pagare.
Così come non vengono pagate le visite che fate durante la crescita del cucciolo, le indicazioni sull’alimentazione, la gestione, l’educazione…
Nel prezzo è incluso anche:
Scegliere un allevamento serio significa scegliere trasparenza, competenza e rispetto.
Significa avere una guida al proprio fianco, non un venditore.
Non è “pagare tanto per un cane”.
È riconoscere il valore di un lavoro professionale, fatto con etica e amore per la razza.

Vita insieme
La socializzazione è una parte fondamentale della crescita di ogni cucciolo: costruire oggi il cane di domani.
costruire oggi il cane di domani


Fin dalle prime settimane di vita, e poi durante i mesi successivi, le esperienze che il cane vive contribuiscono a formare il suo modo di affrontare il mondo, comunicare con gli altri e reagire alle situazioni nuove.

Socializzare non significa semplicemente far incontrare al cucciolo più cani o più persone possibile. Gli incontri devono essere positivi, graduali e adatti all’età e al carattere del singolo soggetto. Un’esposizione eccessiva o mal gestita può essere controproducente quanto una scarsa socializzazione.

Consigliamo di rivolgersi a educatori cinofili preparati, soprattutto attraverso puppy class e classi di socializzazione ben organizzate. In questi contesti il cucciolo non viene semplicemente lasciato libero di giocare, ma può imparare a comunicare correttamente incontrando altri cuccioli, cani adulti equilibrati e soggetti socialmente competenti, capaci anche di modulare le interazioni e di fornire risposte adeguate ai suoi comportamenti.
La supervisione di un professionista permette inoltre di intervenire quando necessario, rispettando tempi, distanze e sensibilità di ciascun cane. Ma la puppy class non è un momento di apprendimento soltanto per il cucciolo: è una vera e propria scuola anche per il proprietario. Osservando le interazioni e imparando a comprenderle attraverso le spiegazioni dell’educatore, si acquisiscono strumenti preziosi per riconoscere i segnali del proprio cane, capire quando intervenire e quando invece lasciargli spazio.
Queste competenze saranno fondamentali anche fuori dal centro cinofilo: aiuteranno il proprietario a guidare e sostenere il cucciolo nelle situazioni quotidiane, gestire gli incontri con altri cani in modo più consapevole e prevenire, quando possibile, esperienze spiacevoli o interazioni poco adatte. L’obiettivo non è quindi soltanto educare il cucciolo, ma insegnare a cane e proprietario a crescere e comunicare insieme.

Una buona socializzazione comprende anche tutto ciò che farà parte della vita futura del cucciolo. È importante accompagnarlo gradualmente alla scoperta di:
persone diverse
bambini
automobili e traffico
biciclette e monopattini
rumori nuovi
superfici diverse
ambienti urbani
luoghi affollati e spazi naturali
L’obiettivo non è abituarlo a tutto in pochi giorni, ma insegnargli che può affrontare le novità con serenità, avendo sempre nel proprietario un punto di riferimento sicuro.

Osservarlo, rispettarlo e proporgli esperienze adeguate è molto più importante della quantità di esperienze vissute.
pone le basi per un adulto più sicuro, equilibrato e capace di adattarsi con serenità alla vita quotidiana e alla propria famiglia.

Vita insieme
L’importanza di una corretta educazione al guinzaglio: la scelta giusta parte dall’educazione.
L'importanza di una corretta educazione al guinzaglio


Un cane che ha imparato a passeggiare correttamente insieme al proprio proprietario può farlo serenamente sia con il collare sia con la pettorina.
L’accessorio è importante, ma ancora più importante è ciò che viene insegnato al cane.

Noi preferiamo il collare abbinato al guinzaglio e ci troviamo benissimo con il classico guinzaglio da Retriever: leggero, pratico e veloce da utilizzare.
Va usato correttamente, senza strattoni o pressione continua sul collo.

Una passeggiata dovrebbe essere un momento piacevole, non una continua lotta tra chi tira e chi trattiene. Se il cane tende il guinzaglio, la condotta deve ancora essere insegnata.
In questi casi consigliamo di farsi seguire da un educatore cinofilo qualificato, che possa aiutare cane e proprietario a costruire una comunicazione corretta e una passeggiata più serena.

Nelle uscite in luoghi tranquilli e sicuri la longhina è un ottimo strumento. Permette al cane di allontanarsi, annusare ed esplorare con più libertà, rimanendo sempre sotto il controllo del proprietario.
Un buon compromesso quando non è possibile o non è ancora opportuno lasciarlo libero.
Non esiste un accessorio migliore in assoluto: la scelta dipende dal cane, dalla situazione e dalle esigenze della famiglia. Quello che conta davvero è investire nell’educazione, insegnando fin da cucciolo a passeggiare con il guinzaglio morbido, lasciandogli la possibilità di esplorare.
Perché una bella passeggiata non dipende da ciò che il cane indossa, ma da come impariamo a camminare insieme.

Vita insieme
Consigli pratici per viaggi sicuri e sereni: il trasportino, le misure consigliate e i nostri suggerimenti.
Consigli pratici per viaggi sicuri e sereni


Abituare il cucciolo a viaggiare in auto dai primi mesi è importante: l’auto farà parte della sua vita, dalle visite veterinarie alle vacanze. L’obiettivo è far sì che possa vivere gli spostamenti in sicurezza e con serenità.

Il posto più sicuro per il trasporto in auto è nel bagagliaio, all’interno di un trasportino adeguato e ben fissato. Offre al cane uno spazio definito e protetto, riducendo i rischi e favorendo un viaggio più tranquillo.
Australian Shepherd
circa 80 × 50 cm
Miniature American Shepherd
circa 70 × 45 cm
Sono misure indicative: è importante scegliere un trasportino che permetta al cane di stare comodamente in piedi, girarsi e sdraiarsi. Per viaggi lunghi può essere utile prevedere qualche centimetro in più.




Abitualo gradualmente
Sempre in sicurezza
Fermate regolari
Proteggilo dalle temperature
Porta con te tutto il necessario
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